Fantic Issimo, il “tubone” MY 2019 ha la pedalata assistita!

Abbiamo provato in anteprima il nuovo Fantic Issimo, che prende il nome di uno dei più famosi ciclomotori degli anni settanta ma che, segno dei tempi, si ripropone come bicicletta a pedalata assistita, con motore da 250 Watt (nel 2020 anche in versione S-Peledec da 500 Watt) e assistenza alla pedalata fino a 25 km/h, oltre ai quali conta la gamba.

Per chi ha qualche anno in più Fantic Motor fa tornare subito giovanissimi e basta citare il Caballero per raccontare il successo di questo marchio nato in Lombardia ma che ha trovato la sua seconda vita nel Veneto. E oltre a una storia coronata di successi fuori dall’asfalto, tra trial e tassello, la Fantic ha mosso un’intera generazione con il mitico Issimo, che come allora si continua a guidare senza casco obbligatorio, in totale libertà.

Da allora è passato qualche annetto… , il motore 2 tempi, anche se è riuscito a passare le normative Euro 4 non è più così cool, di fronte a un pulito e green motore elettrico. E Fantic Motor l’ha capito anche prima degli altri sviluppando con l’Issimo un modello che riprende le caratteristiche delle generazioni anni 70 adattandosi perfettamente alle nuove esigenze, e lo fa bene, con uno sguardo alle nuove generazioni e 100% Made in Italy. L’azienda veneta, infatti, realizza tutto in casa, tranne alcune componenti, ma soprattutto affida lo sviluppo di un mezzo così innovativo a un giovanissimo ingegnere italiano, il 29enne Giacomo Folador, mentre il design è stato affidato a Mario Carlini, già autore delle linee del nuovo Caballero

Issimo non tradisce le aspettative, che aveva già anticipato a EICMA 2018: è una bicicletta esteticamente bella e diversa da molte altre proposte dei suoi concorrenti offendo un prodotto che finalmente riesce a unire le qualità di ciclomotore e bicicletta. Super fashion, comoda, inarrestabile grazie ai ruotoni da 20″ in versione urbana o tassellata, con componenti di qualità: telaio a traliccio a vista in lega di alluminio pressofuso (una vera rarità), forcella ammortizzata in alluminio con escursione di 80 mm, luci a led integrate, componentistica Shimano con cambio Nexus 5 specifico per e-bike (più robusto e rodato dell’ultima generazione Shimano) inserito nel mozzo della ruota posteriore che ha la funzione di un variatore di velocità.

Il motore da 250 Watt, 36 Volt e coppia di 80 Nm è invece collocato vicino al baricentro del veicolo mentre la batteria estraibile da 630 Wh, che pesa 3 kg e si sgancia in pochi secondi, garantendo con una carica che dura circa 4 ore, una pedalata assistita di circa 100 km.

Due le versioni attualmente disponibili, che diventeranno 4 il prossimo anno con le S-Pedelec da 45 km/h, che si dovranno però guidare con casco, e saranno targate (e assicurate) proprio come un ciclomotore. La prima è la Urban, con portapacchi lungo sotto al quale in futuro si potrà alloggiare una seconda batteria (versione S-Pedelec), ruote da 20” x 4 con battistrada stradale, mentre la Fun ha portapacchi più corto e gomme tassellate entrambe con freni a disco idraulici da 180 mm perfetti anche sul bagnato.

Numerose le personalizzazioni possibili: in attesa anche di un catalogo accessori dove ci si possa sbizzarrire tra supporto per cellulare, portacaschetto, ecc. Fantic Motor ha previsto per Issimo delle cover colorate anche in plastica trasparente che coprono al parte anteriore del telaio a traliccio. Il prezzo? 2.990 euro sia per la versione Urban che per la Fun.

In strada

La regolazione della sella è abbastanza semplice, occorre l’apposito attrezzo ma servono pochi secondi per fissarla e partire. Anche la partenza è un gioco da ragazzi: come una bicicletta “meccanica” si seleziona solitamente un rapporto facile che consenta di effettuare le prime pedalate agevolmente, agendo sul selettore delle marce che si trova sulla manopola destra (come una normale city bike). In questo caso va anche selezionato l’aiuto che si vuole ricevere dal motore elettrico nella pedalata assistita che può variare da 1 a 5, selezionando un comando sulla manopola destra e controllando il rapporto inserito sul piccolo display lcd in centro al manubrio. Il 1 rapporto fornisce minore assistenza e si fa quindi più fatica, mentre se si mette il rapporto sul 5 bastano 2 pedalate per trovarsi tranquillamente oltre i 10 km/h.

Il manubrio ben largo torna subito utile per gestire l’anteriore leggero e le ruote larghe da 20″ che non temono le rotaie del tram. Bastano poche pedalate per saggiare la spinta del motore elettrico e una volta impostata la velocità di crociera basta impostare il motore sull’andatura 4 e la pedalata diventa una formalità, raggiungendo in pochi secondi i 25 km/h di velocità massima. Superato questo limite occorre fare forza sui pedali, ma con la spinta dell’elettrico non è poi così difficile.

L’aiuto del motore elettrico si apprezza soprattutto nelle partenze, dove l’Issimo si muove sempre con grande rapidità, quasi come uno scooter elettrico. nel traffico ci vogliono pochi minuti per prendere confidenza, solo il manubrio largo limita i passaggi più stretti, ma marciapiedi, pavè e altri piccoli ostacoli non sono un problema per le grandi ruote e le sospensioni a punto.

Ottima anche la frenata, da bici, ma con due freni a disco che se la cavano alla grande anche sul bagnato. Una volta finito l’uso si può decidere di staccare la batteria, che diventa anche un’ottima forma di antifurto. Pesa solo 3 kg, si sgancia in pochi secondi e si trasporta con una comoda maniglia e si carica in 4 core con una normale presa da 220 Volt. Chi ha il garage o una presa in cortile può caricare la batteria direttamente dalla bici con il cavo in dotazione.

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