scootermotominicarcommunitymenu reparto corseDove e quandoElettrico
 

Test Yamaha Xenter 125: divertimento a ruote alte!

10-05-2012

Il ruote alte secondo Yamaha si chiama Xenter e arriva sul mercato qualche anno dopo rispetto a quanto qualcuno si sarebbe aspettato, ma come tutti gli ultimi nati può sfruttare l’esperienza e gli errori degli altri, proponendo un prodotto innovativo e accattivante, sapendo che in questo momento è il prezzo a far pendere l’ago della bilancia.

La casa giapponese non lo nasconde, e basta vedere lo spot per accorgersene: ha nel mirino il best seller a ruote alte, quell’Honda SH che da anni è in cima alle classifiche di vendita, in tutte le cilindrate proposte. L’Xenter parte proprio da questa base, ruote da 16″, pedana piatta,  motore brillante, frenata combinata e protezione, mantenendo un prezzo sotto i 3.000 euro (2.990) anche nella versione 150. Noi l’abbiamo provato in tutte le condizioni, in città e fuori ma abbiamo fatto anche di più, portandolo fin dentro una scuola superiore per capire se questo scooter piace anche ai ragazzi.

Come'è

Linea: il cosiddetto family feeling con gli altri prodotti Yamaha c'è, e lo si vede dai fari anteriori che un po' ricordano quelli degli scooter più "lussuosi" della casa: XCity e Xmax. Lo scudo è contenuto  ma protegge bene e sopra è montato un parabrezza di serie. Un altro colpo azzeccato per chi deve usare lo scooter in città perchè è fornito di appendici paramani, che evitano di far congelare le dita nelle giornate più fredde. La pedana è piatta e spaziosa, la sella è lunga, tanto da lasciare il giusto spazio anche al passeggero, che può aggrapparsi a lunghe maniglie laterali in tinta con la carrozzeria. Uno dei dettagli che saltano subito all'occhio è la leggerezza del posteriore, che non ha i classici ammortizzatori verticali a favore di un inedito (su uno scooter di questa categoria) ammortizzatore orizzontale, che si aggancia al telaio riducendo in maniera efficace le vibrazioni sullo sconnesso. Questa soluzione che premia anche la vista ha però il suo rovescio della medaglia: con un "intruso" in quella posizione il vano sottosella perde molto della sua capienza, non potendo ospitare altro che piccoli oggetti. Il casco va quindi infilato nel bauletto che viene fornito di serie, ma che ai ragazzi piace così poco perchè è considerato antiestetico. Il codino con luci a led posteriori di ultima generazione assomiglia a quello delle moto sportive, mentre le frecce appaiono un po' massicce e poco attuali, ricordando quelle delle moto di qualche anno fa.

I dettagli sono abbastanza curati: il cruscotto è moderno e tutto digitale, riprendendo quello dell'elettrico Ec-O3 (che abbiamo testato lo scorso anno) che ha numeri grandi e una lettura facile ed è completo di temperatura esterna e orologio ben leggibile. L'unico piccolo difetto è che a seconda della luce esterna del giorno il display non si legge perfettamente perchè non essendo retroilluminato con luce intensa  subisce il riflesso del sole o di altre immagini (alberi, cielo, ecc). Di notte, invece, nessun problema, tutto è chiaro e preciso. Sempre sul cruscotto, sotto al display c'è un vano portaoggetti, non protetto da serratura e fin troppo piccolino: chi ha pensato di infilare il suo smartphone per guidare senza averlo in tasca deve pensare a qualche altro posto, perchè non ci sta! Non mancano le griglie che buttano aria calda ai lati del retroscudo, utili per chi d'inverno decide di montare la "copertina" che intrappola il caldo all'interno. Consideriamo dettaglio di serie il già citato bauletto, che viene fornito in plastica nera e non in tinta con la carrozzeria e che è dotato di poggiaschiena a richiesta. Il bauletto tiene 29 litri, ossia due caschi jet (o un integrale) ma esiste anche una versione maggiorata per due integrali.

Spazio: lo scooter è lungo e stretto, con una sella abbondante dove ci stanno due persone di qualsiasi statura. Il guidatore ha spazio per le gambe sulla pedana piatta con un retroscudo ben scavato che rimane lontano dalle ginocchia. Questo è merito anche della giusta collocazione delle varie componenti, come ad esempio il radiatore che di solito è sullo scudo o dietro alla ruota anteriore, ma che in questo caso adotta un'inedita posizione sulla fiancata destra. Il passeggero è comodo, con le gambe su pedane a scomparsa che rimangono più arretrate rispetto al corpo del guidatore e con due lunghe maniglie per le mani dove si trova sempre la giusta posizione. L'unico problema, ma questo è comune a tutti gli scooter con bauletto, è la salita sulla sella per il passeggero, più complicata se l'ospite e una ragazza minuta che non è avvezza a spaccate da ballerina classica. Abbiamo già parlato dello spazio di carico che è limitato alla pedana, a un piccolo vano sottosella dove infilare l'antipioggia, e al bauletto.

In strada

Motore: monocilindrico 4 tempi, 4 valvole a iniezione raffreddato a liquido, con una potenza di 12,5 CV ma soprattutto con un'ottima accelerazione e una coppia interessante: 11,9 Nm. Insomma, un motore che si sfrutta tutto subito, ma che può permettersi tranquillamente di superare i 100 km/h e di avere ancora spunto per effettuare sorpassi fuori città senza il minimo affanno. E se si togliesse quel parabrezza, così utile ma un bel freno alla velocità, i 100 km/h visti sul display su un modello ancora in rodaggio sicuramente sarebbero di più. Messo a confronto con i suoi concorrenti diretti (e non si fanno nomi...) l'Xenter non perde un centimetro nello scatto da fermo, anzi, ne guadagna alcuni per poi aumentare il distacco al crescere della velocità.

I consumi? Bassi, merito dell'iniezione elettronica; le tacche sul display si abbassano lentamente. Nella nostra prova abbiamo superato la media di 25 km/litro, utilizzandolo senza risparmio tra città e strade veloci. Il serbatoio è abbastanza capiente, tiene 8 litri e si possono tranquillamente superare i 200 km in città senza dover tornare dal benzinaio.

Freni: disco idraulico anteriore da 267 mm, posteriore a tamburo da 150 mm e sistema di frenata combinata agendo sulla leva di sinistra. Premettiamo che la frenata è efficace, con le leve alla giusta distanza che consentono di calibrare bene l'arresto; quindi la nostra attenzione sul tamburo posteriore ha un po' l'aria di voler fare le pulci a Yamaha. Ma la domanda ci viene spontanea: come mai se altri concorrenti si sono adeguati alla pressione crescente del mercato e hanno adottato il sistema a doppio disco Yamaha esce a fine 2011 con un tamburo dietro? In fin dei conti ballano pochi soldi di differenza, ma il cliente con due dischi è soddisfatto e si sente più al sicuro. Insomma, se già frena bene così, chissà come potrebbe andare meglio con un altro disco al posteriore, visto che tra l'altro nel mondo scooter non è raro aggrapparsi a entrambe le leve sfruttando così tutti i pistoncini disponibili.

Piacere di guida: lo Xenter si guida facilmente, è bilanciato e soprattutto ha delle ottime sospensioni che rendono la guida sicura su ogni terreno. In città si soffre poco il pavè, soprattutto grazie all'ammortizzatore posteriore che toglie molte vibrazioni tipiche delle sospensioni verticali ed evita quel saltellamento che poi si trasmette al manubrio rendendo il viaggio meno piacevole. Con L'Xenter non succede, e anche sulle strade lisce come un biliardo lo scooter rimane in traiettoria, attenuando molto l'allargamento in curva tipico di alcuni scooter. Oltre alle sospensioni ben tarate è anche la sella a fare la sua parte, abbastanza morbida ma senza far affondare il guidatore, che può spostare comodamente il peso e le gambe sulla pedana trovando la posizione più efficace. Per i più piccoli non c'è gran problema, la sella si restringe in punta e diventa più facile mettere i piedi a terra.

Da comprare? Se siete orientati su uno scooter a ruote alte affidabile nel tempo, che abbia potenza e scatto ma consumi contenuti, e che sia pratico e comodo allora lo Xenter è sicuramente un'ottima alternativa ai concorrenti. Il prezzo è leggermente inferiore agli altri: 2.890 euro, ma ha una qualità e un'affidabilità dati dal nome Yamaha e soprattutto regala nel prezzo dotazioni che altri mettono come optional, come il bauletto e il parabrezza con paramani. Se però è importante per voi avere un sottosella capiente perchè non volete usare il bauletto e vi sentite più sicuri con un freno a  disco dietro, allora non fa per voi.

Il giudizio dei ragazzi: lo scorso marzo abbiamo portato l'Xenter 125 all'interno di una scuola superiore a Monza, per vedere da vicino le reazioni dei ragazzi, tra i 16 e i 18 anni, quindi tutti potenziali scooteristi 125. Il verdetto è stato positivo con riserva, al di là di un giudizio estetico personale in cui l'Xenter è stato considerato più adatto dai ragazzi (lo hanno detto le ragazze, e i maschi hanno confermato), è risultato comodo, con buone dotazioni come il cruscotto digitale. Non sono piaciute, invece, alcune soluzioni come lo scomparto per i piccoli oggetti, dove molti hanno provato a infilare il proprio smartphone e soprattutto il sottosella, che è un punto fermo: deve starci un casco perchè il bauletto non piace. Nessuno l'ha potuto provare in strada, ma solo da fermo, e quindi non abbiamo avuto feedback sulle prestazioni.

Share

 
 

4 commenti all'articolo

11-05-2012 13:48 - De Carlo Vincenzo ha scritto:

Peccato manchi una importante innovazione quale il: DCV - Dispositivi Cavalletti Variabili - The First in The World - Intelligenti Motorcycle Stand.

13-05-2012 15:19 - skaletta19 ha scritto:

bello, ma manca il sottosella. col bauletto nn ci penso neanche. ma davvero va come l'sh?

15-05-2012 0:27 - geminax ha scritto:

l'ammo dietro è una figata. finalmente non si salta sulle buche. e poi anche il display è fatto bene. il para lo toglierei subito frena 1 casino

15-05-2012 20:58 - strat92 ha scritto:

si ma quando esce un nuovo aerox? questo è da vecchi. w gli scooter sportivi 2 tempi che puoi elaborare. altro che inizione

Commenta