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Test Vespa LX ed S 125 3V: questi motori vanno ad aria!

15-06-2012

Certo, non è una novità, come il precedente motore della “sorelle” Vespa S ed LX anche il nuovo 3 valvole è raffreddato ad aria, ma i consumi sono talmente bassi che sembra quasi non bruciare benzina! Questo innovativo motore studiato e realizzato a Pontedera dagli ingegneri Piaggio permette di avere più potenza rispetto al passato e consumi vicini ai 55 km con un litro. Da oggi equipaggia due tra i modelli di Vespa più apprezzati: LX, più elegante ed S, l’erede naturale della Special più giovane e sportiva.

Questo motore l’avevamo già visto lo scorso novembre a EICMA 2011, quando era stato annunciato insieme alla Vespa 946, veicolo che andrà in produzione dopo l’estate. Il monocilindrico 3 valvole è stato studiato appositamente per mantenere il raffreddamento ad aria, una delle caratteristiche più importanti delle Vespe di piccole dimensioni e cilindrata (le Granturismo, GTS e compagnia e sopra i 200 cc sono tutte raffreddate a liquido) ma hanno una moderna iniezione elettronica che permette di rispettare comodamente le normative anti-inquinamento.

Per il resto i due modelli cambiano poco rispetto al passato, solo qualche dettaglio estetico che coinvolge di più la S, rendendola ancora più sportiva, ma non viene toccato nulla nella ciclistica e nei freni, mantenendo elevato il piacere di guida e la leggerezza degli scooter, che con quello spunto in più diventano ancora più divertenti da guidare non solo  in città.  Noi le abbiamo testate su uno dei fondi stradali più impegnativi del nostro paese, ossia sul porfido romano e sui saliscendi dei colli capitolini dove a Vespa, come sempre si è comportata più che bene.

Come'è

Linea: cominciamo dalla LX, quella che è cambiata meno rispetto a prima. La linea è identica, così come peso, ciclistica, ingombri e spazio sopra e sotto la sella. Le uniche modifiche riguardano piccoli accorgimenti estetici che hanno reso ancora più lussuosa la LX, la più apprezzata tra le due sorelle (Vespa S ed LX condividono praticamente tutto, a parte il faro anteriore, qualche vano di carico e la forma della sella). Nuovi solo il copri-clacson, che diventa nero, le manopole su cui compare il logo Vespa e il rivestimento della pedana, che in questo caso s'ispira al mondo dell'auto inserendo un logo Vespa in rilievo come fosse un tappetino. Minimo anche l'intervento sul cruscotto, dove cambia il disegno e il colore dei numeri sul tachimetro per renderli più visibili. Sarebbe servito un intervento più drastico sulle spie che si vedono poco durante il giorno.

Qualche modifica in più ha interessato la S, che mantiene sempre e molle degli ammortizzatori rosse, il faro quadrato (la LX ce l'ha tondo) le due tasche aperte dietro lo scudo al posto di uno sportellino chiuso e un più "minimal2 appiglio per il passeggero sulla sella, con una fettuccina di pelle a mo' di briglia da rodeo al posto del più comodo maniglione in acciaio della LX. Nuovo il cravattino sullo scudo della S, che termina con il copri-clacson mentre sul parafango la crestina diventa di colore nero. Stesso restyling della S su manopole e tappetino copri-pedana con il logo Vespa, mentre il cruscotto della S cambia grafica e viene appesantito da una cornice in plastica nera che protegge bene quadranti e spie dalla luce diretta.

Spazio: lo stesso delle precedenti versioni, molto simile tra le due Vespa, anche se, come anticipato sopra, la capacità di carico è leggermente diversa tra S ed LX. Lunghe 177 cm, hanno spazio da vendere: la scocca in acciaio che funge da struttura portante elimina il telaio tradizionale in tubi, che corre lungo la carrozzeria degli altri scooter e che viene opportunamente coperto dalla plastica. Qui bastano pochi mm di acciaio, ben scavato come sullo scudo e lo spazio ci guadagna. E' così che stanno sedute comode due persone e che le ginocchia possono muoversi liberamente sulle pedane, senza preoccuparsi di urtare il vano dietro lo scudo (solo sulla LX, la S ha due tasche aperte) che è spostato in basso dove non dà fastidio. La sella è comoda e ben imbottita con spazio anche per il passeggero che appoggia i piedi sul prolungamento delle pedane e si aggrappa in due modi differenti, se non vuole attaccarsi al guidatore. Sulla S ha una piccola striscia di pelle tra il suo spazio e la parte di sedile del guidatore, mentre sulla LX c'è un maniglione posteriore cromato al qualche è più facile aggrapparsi.

In strada

Motore: monocilindrico 4 tempi, raffreddamento ad aria, iniezione  e testata a 3 valvole. Dallo stesso blocco sono derivati il 124 cc e il 155 cc, il secondo ha la stessa corsa lunga ma diverso alesaggio. Il risultato è un maggiore allungo in velocità mantenendo la stessa potenza e coppia della cubatura minore. Interamente progettati a Pontedera, sono stati fortemente voluti con raffreddamento ad aria per non perdere la tradizione delle piccole Vespe. La testata da 2 è passata a 3 valvole, sono stati rivisti tutti gli attriti e i movimenti interni migliorando anche il raffreddamento. Nuova anche l'iniezione, migliorata per abbassare i consumi rendendo l'erogazione più efficiente.

Alla fine è uscito un motore con circa 10% di potenza in più rispetto al precedente Piaggio Leader, ma soprattutto con consumi ridotti del 30%, che vuol dire ben 55 km con un litro a velocità costante. Tradotto siamo intorno a una media di 40 km con un litro, non male per combattere l'aumento del costo della benzina.  In strada il miglioramento si sente, ora la Vespa spinge bene fin dalla partenza, rimane un po' rumoroso ma meno rispetto al passato e l'allungo dà più sicurezza durante i sorpassi.

Freni: non sono mai stati poderosi su Vespa LX ed S e non sono cambiati rispetto agli scorsi modelli. L'impianto è tradizionale con disco anteriore e tamburo sulla ruota dietro. La leva del freno davanti è efficace anche se un po' spugnosa, mentre il tamburo dietro va tirato con cura perchè se si usa troppa forza la ruota inevitabilmente si bocca. In ogni caso sia la LX che la S sono veicoli leggeri e l'impianto è ben dimensionato per le prestazioni dei due scooter.

Piacere di guida: anche questo rimane immutato, ed è elevato come in tutti i modelli di Vespa. La posizione di guida è perfetta per tutte le taglie, sella bassa e ben imbottita, tanto spazio per le gambe, manubrio alla giusta distanza e uno scooter leggero e agile da governare. Certo, come i freni anche le sospensioni non sono il top della gamma, ma vanno più che bene e quel biscottino anteriore fa "tanto Vespa" che diventa irrinunciabile. Veicoli come questi non vanno rivoluzionati nè snaturati: non si può chiedere a una Ferrari di essere una comoda station wagon per i viaggi e anche la Vespa deve rimanere genuina: leggera, facile da guidare, spaziosa e con sospensioni che si adattano bene a tutto, ma che non sono state progettate per la pista.

Conclusioni: come prima, più di prima. Vespa LX ed S offrono decisamente di più a un prezzo pochi euro superiori allo scorso modello. Per l'esattezza: Vespa LX 125 costa 3.620, Vespa S 125 3.770 euro.  Questo piccolo aumento viene però ammortizzato velocemente, a botte di km macinati in più con la stessa benzina di rima. Ma il vantaggio non finisce qui perchè gli intervalli tra un tagliando e l'altro sono saliti da 6.000 a 10.000 km, e anche la sostituzione della cinghia ora avviene a 20.000 km e non più a 12.000. A conti fatti di sicuro conviene la nuova Vespa, anche se non è cambiata molto come look, ma chi vi vedrà passare intuirà subito che sotto la scocca qualcosa è cambiato, in meglio!

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