Test Peugeot Satelis 125 my 2012: girare in scooter è più comodo!
25-05-2012
La seconda generazione del Satelis ricalca ancora più a fondo i concetti chiave di questo scooter: comodità, stile, spazio e facilità di guida. A guardarlo di sfuggita non è cambiato molto, le linee sono le stesse e gli spazi sembrano uguali, ma progettisti e ingegneri l’hanno rivoltato come un calzino, cambiando ben 27 parti della carrozzeria sulle 33 di cui è formato il Satelis e gli effetti si vedono! Ora è più moderno e ancora più “automobilistico”, perché a cominciare dalle linee strizza l’occhio soprattutto a chi è esausto delle code in macchina, dei consumi di una benzina che costa sempre di più e delle aree a pagamento nelle città. In gergo il Satelis, così come la scorsa versione datata 2006, è uno scooter GT – Gran Turismo – ossia dedicato non solo alla città ma anche a lunghi percorsi o a gite di un weekend. Ma questo non deve spaventare, rispetto ad altri scooter di questa categoria, non ha dimensioni e pesi esagerati e per questo si muove tranquillamente anche con un motore da 125 cc, che ha la limitazione di potenza a 15 CV per legge, ma lavorando bene sulla coppia può garantire uno scatto degno dei più smilzi scooter a ruote alte. Tra qualche mese uscirà anche con motore da 300 e (probabilmente) da 400 cc; noi abbiamo provato il 125 per un’intera giornata in provincia di Mantova, su strade veloci, curve strette e sul pavè cittadino. Ecco le nostre impressioni:
Come'è
Linea: non cambia nella forma rispetto alla scorsa versione, il Satelis anche nel 2012 è un GT compatto, che in "soli" 160 kg e una lunghezza di 215 cm (anche se non sembra) ha molto spazio ma diventa facile da guidare. I dettagli cambiano invece molto, rendendo lo scooter meno spigoloso rispetto al passato ma con la stessa grinta data da un disegno dei fari più tagliente e dall'uso delle luci a led che riprendono ancora una volta il mondo delle automobili, una caratteristica che una casa come Peugeot (e pochissime altre) si può permettere. Lo scooter è sempre molto protettivo, con un parabrezza lato di serie e con una cura elevata nella scelta delle plastiche verniciate, mentre quelle grezze della zona del cruscotto hanno generato qualche rumorino. Ci hanno però spiegato che i veicoli provati da noi arrivano da numerosi test (anche su strade bianche) e non sono ancora in versione definitiva proprio nell'assemblaggio della zona attorno al manubrio. Ci ha convinto poco anche lo sportello di plastica sul manubrio, anche se lo spazio è ben studiato, ci sta anche uno smartphone, e il piccolo vano che nasconde l'utile telo coprisella, dalla plastica un po' leggera.
Bello il cruscotto, che anche in questo caso attinge dal mondo auto con i due elementi analogici che segnalano velocità massima e giri al minuto e al centro un display digitale molto curato nella grafica e moderno, con tutti i dati a disposizione e facili da leggere dove oltre alla temperatura esterna è anche indicato il consumo medio e istantaneo di benzina, utile soprattutto il primo per pianificare la sosta successiva dal benzinaio.
Spazi: tanti, ben distribuiti ma che non rendono il Satelis un pachiderma, anzi! Come già abbiamo scritto non sembra lungo 215 cm perchè è ben sviluppato in altezza, ma nonostante questo il baricentro rimane abbastanza basso rendendolo facile da guidare e bilanciato. A prima vista si vede subito che il posto del passeggero è stato abbassato rispetto a prima, ora non c'è il pericolo di prendersi l'aria in faccia se il guidatore è mingherlino. Sulla sella c'è spazio abbondante per tutti e se il guidatore è di taglia grande nessun problema, le pedane sono lunghe per stendere i piedi e lo scudo abbastanza lontano per non urtarlo con le ginocchia, nonostante i vani siano pure capienti.
I spazi di caricoi sono stati ulteriormente migliorati sia nella capienza che nell'accesso: il sottosella, già da record nella scorsa versione ha aumentato la sua capacità del 16% grazie alla nuova conformazione e allo sportello posteriore che consentono di stivare oggetti lunghi 70 cm come ad esempio una racchetta da tennis. Il vano si apre girando la chiave nel quadro di accensione ma volendo c'è come optional un telecomando per l'apertura a distanza, una chicca utile quando si hanno le mani impegnate. Gli altri spazi sono dietro lo scudo e sono 3: uno sulla destra, profondo e chiuso con la serratura, dove ci sta una bottiglia d'acqua da un litro, uno sulla sinistra dotato di presa da 12 Volt e uno in centro che si apre schiacciando il logo del leone e può stivare un paio d'occhiali o lo smartphone, ma non ha serratura.
In strada
Motore: è sempre un motore Peugeot, 4 tempi, raffreddato a liquido e a iniezione già montato su altri scooter del leone, ma la coppia è sfruttata meglio soprattutto rispetto allo scorso Satelis. Ora, infatti, lo scooter si muove molto più velocemente, pur non essendo un peso piuma (ma neanche un maxi!) e ha un'ottima ripresa considerando il mezzo, che poi è anche la caratteristica che serve di più perchè per fare i fenomeni al semaforo ci vuole un mezzo che non abbia un chilo superfluo, ma a quel punto si rinuncia al comfort. Questo 4 tempi convince in ogni situazione, sia alle basse velocità dove aprendo il gas si supera con agilità, sia nelle strade veloci dove raggiunge una velocità di punta di tutto rispetto: il tachimetro segna 115 km/h, merito anche dell'aerodinamica molto ben studiata. Basti pensare che c'è un parabrezza alto a fare da freno.
Nonostante lebuone prestazioni i consumi sono stati ulteriormente ridotti rispetto al passato: Peugeot dichiara una media di circa 28 km con un litro, quasi confermati dal computer di bordo che a noi ha segnato 3,9 litri x 100 km, ma dopo una guida decisamente poco fluida e poco rispondente alla realtà.
Freni: confermato l'alto livello della frenata di Satelis e di molti scooter Peugeot, che sono sempre all'avanguardia in questo settore anche grazie alle esperienze con le 4 ruote. La frenata è combinata e agisce da due dischi rispettivamente da 260 mm e 210 mm, ma in più, come optional c'è l'ABS, una rarità attualmente sui 125, ma che potrebbe diventare obbligatorio su tutti i "targati" tra qualche anno. Il sistema combinato agisce bene con il giusto equilibrio sulle due ruote anche nelle situazioni di necessità, ma se ci si aggrappa letteralmente alla leva di sinistra si rischia di bloccare la ruota, anche se lo scooter non si scompone più di tanto. Funziona bene anche l'ABS, che interviene solo in caso di reale necessità e rispetto alle precedenti versioni è molto più progressivo e fluido evitando di procedere a scatti. Avendone la possibilità è vivamente consigliata la versione con ABS rispetto a quella senza.
Piacere di guida: elevato, come da sempre sul Satelis, progettato soprattutto per essere comodo sia per il pilota che per il passeggero, oltre ad avere uno spazio ben distribuito per tutti gli oggetti. Sicuramente non gli serve un bauletto, avendo un praticissimo vano sottosella da cui si accede alzando solo la parte di sella del passeggero. Cominciando proprio ad analizzare la sella, è a due livelli, comoda e ben imbottita ma non alta da terra, solo 78,5 cm nella parte dedicata al pilota e grazie alle pedane ben sciancrate è molto facile mettere i piedi a terra anche per i più bassi. Lo schienalino dà un buon supporto lombare a chi guida ed è alla giusta distanza per chi predilige una posizione più rilassata, potendo stendere le gambe sulle due pedane ai lati del tunnel, che continuano anche nel retroscudo più inclinate. Il passeggero siede comodo e non è esageratamente più rialzato rispetto a chi guida: la sella è stata abbassata di 1,5 cm. Comode le maniglie oversize per aggrapparsi e le pedane a scomparsa, alla giusta altezza.
In strada il Satelis è molto bilanciato e si nota subito l'ottima resa delle sospensioni che divorano il pavè più ostinato ma danno anche un'ottima resa sulle strade veloci. La forcella non affonda neanche nelle frenate brusche e il doppio ammortizzatore tiene lo scooter sempre in traiettoria. Certo, con le prestazioni del 125 sembra più facile e vorremmo saggiare telaio e ciclistica anche con cilindrate superiori, ma per questo dobbiamo aspettare ancora pochi mesi.
Da comprare: se si cerca un mezzo confortevole, spazioso e che fa dimenticare l'uso dell'auto in città sicuramente sì perchè a fronte di una spesa superiore rispetto ad altri 125, costa 3.990 euro, si ha un mezzo che non necessita di un accessorio in più per poter essere usato in ogni condizione e va bene anche in caso si organizzi un weekend su due ruote. E poi quel prezzo superiore è giustificato dal design esclusivo, dalla qualità costruttiva e dalla cura nelle dotazioni, come ciclistica, freni e motore che sono all'altezza dei migliori concorrenti. Non volete spendere tutti quei soldi: ci sono altre alternative come il Citystar (3.290 euro), sempre rimanendo nel mondo Peugeot. Ma occorre ricordare che il Satelis sarà disponibile anche in altre cilindrate, come il 300 e il 400, fatte apposta per lui!


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