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Test Honda PCX 150: il bello di consumare meno!

29-08-2012

A due anni dall’uscita del 125 Honda presenta anche la versione 150 del PCX, lo scooter di origine Thailandese che da ottobre sarà prodotto negli stabilimenti italiani di Atessa, e che nel 2011 è stato il mezzo a due ruote (tra moto e scooter) più venduto d’Europa con oltre 23.000 pezzi. Esteticamente non cambia nulla rispetto al 125, di cui mantiene dimensioni e design, ma straordinariamente neanche i consumi, già molto bassi, cambiano al salire della cilindrata nonostante il nuovo propulsore ESP  da 153 cc abbia oltre 2 CV in più, raggiungendo i 13,6 CV che permettono di uscire tranquillamente dalla città e di cavarsela bene anche in tangenziale. Rimane invariato anche il sistema Start & Stop, che spegne automaticamente lo scooter quando è fermo al semaforo.

Noi l’abbiamo testato per le strade della capitale, in un contesto urbano e abbastanza trafficato, ma dove abbiamo potuto apprezzare lo spunto del motore, senza veder scendere neanche una tacca dall’indicatore della benzina nonostante avessimo percorso più di 50 km. Peccato non aver fatto un pieno (Honda anni fa faceva riempire il serbatoio dal benzinaio a fine di alcuni test, per dimostrare la veridicità dei dati sui consumi) e per questo dobbiamo credere, in attesa di una prova più approfondita, agli sbalorditivi dati dichiarati dalla casa, ossia 44,6 km con un litro in un percorso misto che prevede città, statali e tangenziali.

Come'è

Linee: rispetto al 125 non cambia proprio nulla, i due scooter si riconoscono giusto dalla targhetta che indica la cilindrata. Il PCX è  piccolo, compatto, come uno scooter poltrona in scala ridotta, ma è comunque abitabile e comodo soprattutto se si gira da soli. Le linee apparentemente orientali sono aggraziate, anche se in alcuni dettagli rimandano al gusto tutto giapponese, come si vede dal manubrio cromato tipico delle moto naked (già incontrato sul Forza 250), o sul parabrezza basso, che anticipa il taglio netto e spesso brutalmente artigianale che gli scooteristi giapponesi effettuano dopo l'acquisto per avere tutto il vento in faccia. Pur essendo un mezzo di fascia economica, il PCX è ben assemblato e la qualità delle plastiche è ottima. Tutto combacia alla perfezione, le plastiche verniciate continuano anche dietro lo scudo e quelle opache sono robuste e non si segnano facilmente. Viti a vista non ce ne sono e anche i cavi elettrici che di solito rischiano di intraverdersi su scooter senza cruscotto sono ben nascosti.

Curato anche il disegno dei fari, con le luci anteriori che riprendono il disegno del VFR e il faro posteriore sottile, che danno leggerezza al posteriore, ben rastremato. Facile da leggere il cruscotto, abbastanza spartano con spie luminose e un piccolo display digitale che segna il livello di carburante e i km percorsi ma dove inspiegabilmente non c'è un orologio.

Spazi: ben studiati per un mezzo inizialmente dedicato ai mingherlini thailandesi ma che ha fatto un successo globale soprattutto in Europa. Merito di una sella a 76 cm da terra e di un retroscudo scavato che lascia sia lo spazio a uno sportello per i piccoli oggetti e sia alle gambe del guidatore, che sfruttano due pedane per la verità poco ampie ma uno spazio abbondante dietro al manubrio. Se il pilota siede comodo e ha uno spazio più che discreto, non si può dire lo stesso per il passeggero, che ha a disposizione una porzione di sella più piccola e meno imbottita.

Il vano di carico sotto la sella è generoso, anche perchè il PCX è un ruote medie, con entrambi i cerchi da 14" (come il Vision) che danno stabilità ma lasciano grande spazio di carico pur avendo una sella bassa che aumenta grazie allo spostamento del serbatoio sul tunnel centrale. Cosi c'è lo spazio per caricare un casco integrale e altri oggetti, ma per chi vuole c'è il bauletto optional da 26 litri che si adatta al portapacchi posteriore. Il vano dietro allo scudo, che non è protetto da serratura può contenere piccoli oggetti (antipioggia, guanti) mentre sia il sottosella che lo sportellino per il rifornimento della benzina si aprono direttamente dal quadro di accensione.

In strada

Motore: è il nuovo propulsore eSP (enhanced Smart Power) il cuore del PCX 153, un monocilindrico 4 tempi 2 valvole raffreddato a liquido che migliora ulteriormente prestazioni e consumi rispetto al 125. In Honda non si accontentano mai e hanno voluto modificare, alleggerire, migliorare meccanica e trasmissione per ricavare la maggior potenza possibile limando i consumi già da record del 125. Il risultato parla chiaro: 13,6 Cv che garantiscono scatto al semaforo e sprint anche fuori città e consumi inavvicinabili, ossia oltre 40 km con un litro "reali" perchè il calcolo è stato fatto non a velocità costante (come alcuni concorrenti) ma su un percorso misto tra città, statali e tangenziale.

Ecco come si è arrivati a queste prestazioni: prima di tutto il cilindro è stato disassato, così il pistone scorre più facilmente riducendo l'attrito causato dal contatto con la parete del cilindro; il peso del pistone è stato alleggerito, la canna del cilindro è stata realizzata con una superficie esterna ad aculei per ridurre il consumo d'olio migliorando  il raffreddamento. Rivisto anche l'impianto di raffreddamento dove la massa radiante aumenta di circa 1.5 volte permettendo così di utilizzare una ventola più piccola e leggera, riducendo l'attrito di circa il 30%. Diminuite anche le perdite di attrito nella trasmissione grazie all'utilizzo di nuovi cuscinetti.

In strada questi miglioramenti si sentono, sia nello scatto, deciso e silenzioso (grazie allo starter elettronico), sia in ripresa, dove il motore è sempre pronto e veloce nella reazione. In città ha il giusto spunto per partire veloce al semaforo mentre i sorpassi in velocità sono facili, in quanto c'è sempre una riserva di potenza  necessaria per levarsi le auto di dosso. In più 'ottima velocità di punta e la ciclistica a punto consentono di osare anche nelle statali o su qualche bel percorso con curvoni veloci. I consumi sono davvero bassi e con il serbatoio da quasi 6 litri si possono percorrere tranquillamente oltre 250 km senza tornare dal benzinaio.

Start & Stop: ci chiediamo come mai questo meccanismo sia disattivabile in quanto non limita le prestazioni, non dà fastidio ma anzi, riduce emissioni, consumi e rumore. Se non si tocca nulla lo Start & Stop entra  in funzione quando ci si ferma per più di 3 secondi, spegnendo il motore e riducendo la luce die fari anteriori alle luci di posizione (risparmio totale!). Per ripartire basta girare la manopola come se lo scooter fosse acceso e si va come se il motore fosse stato sempre acceso, senza il minimo ritardo.

Freni: disco anteriore (da 240 mm) e tamburo dietro (da 130 mm), ma non è un grosso problema, perchè il sistema di frenata combinata CBS funziona più che bene ed è efficace per le prestazioni del PCX: tirando la leva di sinistra si agisce su entrambi i freni, ma dando un leggero anticipo al posteriore per non "puntare" troppo lo scooter in frenata evitando così alle sospensioni di comprimersi troppo. La leva di destra agisce invece sul solo disco anteriore, ma in ogni caso meglio tirare bene entrambe le leve in auanto il rischio di bloccare le ruote è davvero remoto. I comandi sono ben modulabili e le leve alla giusta distanza per mani di tutte le taglie. Certo, due dischi rendono lo scooter più moderno e anche un po' più sicuro, ma forse diventerà così quando si sposterà la produzione ad Atessa, ad uso e consumo dei più esigenti clienti europei.

Piacere di guida: il PCX è ben bilanciato, leggero e con i pesi messi nel punto giusto, cioè al centro, facilitando il controllo del mezzo. Ottima la scelta delle ruote da 14", il giusto compromesso tra agilità e stabilità nei cambi di direzione, agevolati anche da uno sterzo che permette inversioni di marcia in un fazzoletto. Sembra strano pensare che siano delle stesse dimensioni del Vision, che è considerato più un ruote alte. La sua agilità si sfrutta bene nel traffico dove le dimensioni compatte permettono d'infilarsi dovunque, sicuri di poter aprire il gas e avere lo spunto necessario per lasciarsi dietro le auto. Pavè e buche non sono un problema, le sospensioni anche se un po' rigide si comportano bene e non si soffre troppo.  In sella si sta comodi ma quando si esce fuori città si sente la mancanza di un parabrezza alto: Honda ne offre uno a 126 euro, indispensabile anche quando si gira d'inverno. Anche la protezione dello scudo, così scavato non è delle migliori, ma per quello c'è sempre una "copertina" invernale che si può aggiungere quando serve.

Conclusioni: lo scooter più venduto d'Europa nella versione 125, che è praticamente identica al 150, ha tanti motivi per avere ottenuto questo successo a cominciare dal prezzo, di soli 2.410 euro mantenendo la qualità a livello dei migliori scooter Honda. L'abbondanza di elettronica permette al PCX di ottenere consumi ridicoli rispetto alla concorrenza e il sistema Start & Stop diventa un aiuto concreto al portafoglio (e alla coscienza ecologica). Il risparmio è garantito dagli oltre 40 km con un litro, la potenza è allineata ai principali 150 ed è adatto soprattutto a macinare chilometri in città. Certo non è un ruote alte e la capacità di carico è limitata al sottosella, il passeggero non è comodo come il guidatore e il freno dietro non è a disco, ma questi dettagli non tolgono nulla delle qualità di uno scooter davvero ben fatto.

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5 commenti all'articolo

30-08-2012 22:46 - scatto99 ha scritto:

bello, non è così male dai, e poi nn consuma nulla! ma davvero fa 40 km con un litro? anche con la mano pesante che ho io?

31-08-2012 13:14 - giovannamazzi ha scritto:

Costa poco e ha la sella bassa, perfetto per una piccolina come me. L'articolo dice che è facile da guidare. qualcuno ce l'ha e mi conferma che è davvero così. chi mi consiglia un buon conce a milano? grazie a tutti!

01-09-2012 13:23 - giorgetto ha scritto:

Conce bravo a milano? honda point, via leoncavallo anche se si è spostata ora, ma sempre in zona. sono tra i più grandi e i più seri

02-09-2012 13:46 - bruciasemafori ha scritto:

nn male questo sputer! anche io viaggio sempre senza parabrezza, via tutto! e anche il portatarga, due cose inutili.

18-11-2012 23:50 - gianluca ha scritto:

ragazzi è fantastico vivo a roma e lo uso per andare a lavorare 70 km al giorno, con un consumo calcolato che si aggira in media 42km/l la honda stupisce sempre complimenti

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