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Test Benelli Caffénero 125: completo al prezzo di un cinquantino

20-07-2011

Abbiamo percorso oltre 1.000 km sul nuovo Benelli Caffènero per metterlo bene alla prova, ma lui non si è mai scomposto su nessun tipo di strada. Preciso, comodo, spazioso anche per i più alti e robusto, con un motore 4 tempi raffreddato a liquido, 2 freni a disco e tutto quello che si può chiedere a uno scooter cittadino a ruote alte, ma con un prezzo davvero invitante considerato quello che offre: 1.890 euro.

Non era così “sulla carta” il Caffènero, fino allo scorso anno era uno scooter più tondeggiante, sempre a ruote alte, ma con un motore dalla cilindrata doppia, 250. Invece a EICMA 2010 il ruote alte Benelli si è “ridimensionato”, proposto in cilindrate più cittadine e soprattutto più venute nel nostro paese: 125 e 150, con un look (pardon, un Outlook) già conosciuto e di casa.

Come'è

Linea: realizzato in Cina, e Benelli certo non lo nasconde facendo parte del gruppo Qianjiang, motivo per cui può permettersi un prezzo così aggressivo. Il design è però italiano, pensato nella sede italiana di Pesaro, e il tocco si vede. Il Caffénero è spazioso, con linee tese che lo rendono meno ingombrante alla vista, e nella versione nera (come si potrebbe prenderlo di un altro colore?) è ancora più "slim". Certo, l'SH ha fatto scuola e se si vuole uno scooter agile ma abitabile è difficile uscire da queste linee, ma il Caffénero è ben riconoscibile, soprattutto nel frontale con due fari di grandi dimensioni sotto lo scudo, uno con funzione di anabbagliante e l'altro di profondià, ma ci sono anche due luci di posizione più piccole, che bisogna ricordarsi di accendere visto che il comando dei fari al manubrio prevede anche la posizione "tutto spento". Da buon cittadino la pedana è piatta e spaziosa, così come la sella che è lunga e confortevole anche quando si viaggia in coppia. La coda è filante, accentuata dal grande portapacchi con integrate le maniglie per il passeggero e dove si può montare un bauletto (optional).

Dettagli: a un prezzo così si può anche perdonare qualche plastica più economica e qualche rumorino sospetto, ma nel complesso la qualità è più che discreta. Gli accoppiamenti delle plastiche sono curati, le parti verniciate sono ben realizzate e non c'è la minima imperfezione; anche la scelta di molti materiali come ad esempio l'imbottitura della sella e il tessuto anti-scivolo sono azzeccati. Migliorabili solo alcune parti come la gomma che riveste le pedane per il passeggero, che si segna velocemente o il disegno del gancio portaborse, poco pratico da utilizzare oltre a essere posizionato troppo in alto. Curato invece il cruscotto, protetto da un cupolino sufficientemente alto, completo di contagiri e dal design sportivo con una illuminazione blu, ma anche in questo caso basterebbe poco per averlo più funzionale, dando un po' più di luminosità e inserendo magari una spia che segnali la riserva di carburante.

Dotazioni: non manca nulla, ha due di tutto: doppio freno a disco da 240 mm, doppio ammortizzatore posteriore, doppio specchietto retrovisore (singolo ormai è solo su alcuni cinquantini) e doppio cavalletto, con il laterale nella versione evoluta, cioè a scatto che una volta inserito impedisce l'avviamento del motore. Comode anche le due prese d'aria ai lati del radiatore che fannno SH style, buttando fuori caldo d'estate, ma lontano dalle gambe, e che vanno sfruttate d'inverno, catturando l'aria all'interno della classica copertina.

Spazi: lungo più di 2 metri , lo spazio non manca, sia sulla sella lunga per ospitare tranquillamente due persone di taglia grande, sia sulla pedana piatta, abitabile per le ginocchia anche dei più alti perchè lo scudo è abbastanza lontano e non interferisce nei movimenti. Anche il passeggero ha spazio per le gambe e i piedi, che appoggiano su due pedane a scatto di grandi dimensioni coperte da uno strato in gomma antiscivolo. La comodità è che quando non servono le pedane si riposizionano lungo le fiancate dello scooter senza occupare spazio. Pratico anche il portapacchi posteriore, grande e robusto con due maniglie per tenersi soprattutto se manca il bauletto. Lo spazio per il carico è abbondante solo sulla pedana piatta dove si possono caricare oggetti ingombranti o un grosso zaino, mentre il vano sottosella che si apre con la serratura sul fianco sinistro (non dal blocco dell'avviamento) è piccolino e  ci sta giusto un casco demi-jet. Ancora meno sfruttabile il piccolo vano nel retroscudo, comodo giusto per alloggiare gli utensili e un paio di guanti.

In strada

Motore: non ha 15 Cv pieni ma 12, che sono più che sufficienti per districarsi dal traffico cittadino e per scorrazzare fuori città, dove riesce a mantenere tranquillamente i 100 km/h di media senza che la lancetta del raffreddamento si sposti di una tacca, anche quando fuori sono 30 gradi (l'abbiamo testato!). Il Caffénero che abbiamo avuto in prova è arrivato ancora in rodaggio e nel lungo test abbiamo potuto apprezzare come il motore si "slegasse" con il passare dei km. Ora supera i 110 km/h, ma anche nelle partenze ha guadagnato un po' di grinta in più. Allo scatto dal semaforo non si muove subito; la frizione ha un leggero ritardo ma una volta presa la marcia la progressione è buona e si arriva presto alla velocità limite dei tratti urbani. I consumi sono bassi a tutte le andature, anche se noi abbiamo avuto qualche difficoltà durante la prova per la scarsa precisione dell'indicatore di carburante, che anche a serbatoio pieno è sempre stato pessimista di mezza tacca, segnalando il serbatoio completamente vuoto con ancora 2 litri abbondanti di benzina dei 7,4 dichiarati.

Freni: doppio disco, ognuno da 240 mm, quasi sovradimensionati per le prestazioni del Caffénero, ma meglio non lesinare sulla sicurezza. I comandi al manubrio hanno reazioni differenti: la leva di sinistra, che comanda il posteriore è un po' spugnosa e tirando forte blocca la ruota a fine cosa, quindi meglio utilizzare anche l'anteriore, più progressivo ed efficace, ma a cui forse manca un pelo di grinta in più per gestire un ostacolo improvviso.

Tenuta di strada: è uno dei punti di forza del Caffénero e ce ne si accorge quando si alza il ritmo e si percorrono curvoni in velocità, ma è stabile a tutte le andature e nelle manovre da fermo. Salendo sullo scooter è facile prendere confidenza, i pesi sono ben bilanciati, il telaio e le sospensioni rispondono bene a ogni sollecitazione, e ci è piaciuta anche la taratura degli ammortizzatori che tengono il veicolo inchiodato all'asfalto nelle traiettorie, non affondano troppo in frenata e assorbono più che discretamente il pavè cittadino, dove spesso nessuno scooter riesce a fare miracoli.

Alle basse velocità bisogna tenere conto dell'ingombro dello scooter: tanta comodità ha i suoi punti deboli e nel traffico più stretto non è un furetto, ma se la cava comunque bene, dimostrandosi abbastanza agile in ogni condizione. Come già detto il Caffénero garantisce molta precisione nelle traiettorie, che non guasta negli slalom tra le auto dove è meglio tenere bene aperto il gas per non perdere terreno nelle ripartenze.

Posizione di guida: busto dritto, gambe ad angolo retto e tanto spazio per spostare i piedi lateralmente perchè la pedana, essendo un ruote alte, non è generosa in lunghezza. Il manubrio è  vicino al corpo per facilitare il controllo del mezzo, l'altezza è giusta per chi è di media statura e anche la sella non è alta da terra, permettendo di mettere facilmente i piedi a terra nonostante la pedana sia poco rastremata in centro. In velocità lo scudo largo copre bene e non si avvertono turbolenze all'altezza delle gambe. Anche il cupolino fa un bel lavoro, togliendo gran parte dell'aria tanto da non dover pretendere nulla di più in città, a parte quando ci sii vuole difendere dal gelo invernale, e allora sempre meglio un parabrezza maggiorato.

Conclusioni: difficile trovare tutto quello che c'è sul Caffénero su un altro scooter da meno di 1.900 euro. Questo si posiziona tra i super-economici ma a differenza dei suoi concorrenti di fascia, Innanzitutto è proposto da una casa importante come Benelli, ben diffusa sul territorio, con un sevizio assistenza adeguato. Insomma, se c'è qualcosa che non funziona non rimanete abbandonati a voi stessi!  Inoltre è uno scooter di "taglia grande", con un motore raffreddato a liquido, un telaio e una ciclistica come si deve, prestazioni non da primo della classe ma anche in questo caso nella fascia alta. Le uniche pecche sono la scarsa cura di alcuni particolari e in qualche rumorino soprattutto nella parte anteriore, ma sono dettagli su cui si può passare sopra se avete risparmiato oltre 1.000 auro rispetto a un top di gamma assemblato alla perfezione. Che sicuramente fa gola a molti...

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7 commenti all'articolo

28-09-2011 14:41 - Alex 1966 ha scritto:

16 settembre 2011 .Rimasto in strada con caffe nero 150. rotta pompa acqua. assistenza inesistente (scooter comprato giugno 2011) non risulta garanzia e pagato di mie spese rientro mezzo (80 KM) Inviato reclamo ufficiale a Benelli e passata pratica al legale. In attesa di una risposta dalla casa

30-09-2011 0:20 - fabio ha scritto:

Pensavo di andarlo a comprare domani ma questo commento mi ha ghiacciato: il caffè nero soffre i problemi del vecchio Outlook?

08-10-2011 11:41 - leo ha scritto:

volevo comprarne uno lma leggendo il reclamo rinuncio, la cosa sembra poco seria meglio un sh anche piu caro.

29-10-2011 13:36 - alex ha scritto:

facci sapere gentilmente come è andata a finire..io sono interessato..!!1

23-03-2012 10:58 - enzo ha scritto:

mi ha ucciso ! vado sul sicuro. Il silenzio della Benelli mi spaventa molto. Cambio idea al volo senza ritorno.

03-07-2012 15:44 - stefano ha scritto:

questa cosa del silenzio della Benelli mi ha scioccato. . è uno scooter che mi piace come estetica, ma lo stanno decantando un pò troppo per i miei gusti. . boh proverò per credere ovviamente sono un pò malizioso.

13-09-2012 10:50 - Giovanni ha scritto:

Tentato per l'acquisto ma l'assenza di risposte positive mi spaventa!!!

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