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Il Patentino per ciclomotori

01-12-2006

Il patentino per i ciclomotori, detto anche Certificato d’idoneità alla guida e di cui si è parlato forse troppo ma mai con chiarezza. Noi ci proviamo per punti, con l’esperienza di tante domande ricevute da voi in questi mesi. Il patentino

è diventato obbligatorio il 1 luglio 2004 per tutti i ragazzi minorenni, dai 14 ai 18 anni non compiuti
Serve per guidare un ciuclomotore fino a 50 cc, una minicar (le famose macchinette), un ATV, ovvero un quadriciclo fino a 50 cc.
Il patentino non è obbligatorio per tutti i ragazzi in possesso di patente A, che quindi hanno minimo 16 anni.
Tutti quelli che hanno già compiuto 18 anni e non sono in possesso di patente A o B NON devono essere in possesso del patentino.


Il corso
Per ottenere il patentino bisogna prima sostenere un corso obbligatorio che si può seguire gratuitamente a scuola (si paga solo l’iscrizione all’esame) o a pagamento presso un’autoscuola (circa 120-150 euro esame incluso).
Il corso dura 12 ore in autoscuola e 20 ore a scuola perchè alle lezioni sul codice della strada si aggiungono 8 ore di educazione alla legalità (la moderna educazione civica).
Durante il corso sono ammesse al massimo 3 ore di assenza; se si perdono 4 ore di corso bisogna rifarlo dall’inizio.
Possono seguire il corso presso la scuola anche i ragazzi di 13 anni compiti, che compiranno 14 anni entro la fine dell’anno scolastico in corso (31 luglio). L’esame si può sostenere solo a 14 anni compiuti, perchè il rilascio del patentino è immediato.


Bolli e tasse
Alla richiesta d’iscrizione all’esame bisogna allegare:
a. n° 1 attestazione di versamento di € 11,00 sul c/c 9001 intestato a “Dipartimento Trasporti terrestri” – Diritti – Roma
b. n° 2 attestazioni di versamento di € 11,00 sul c/c 4028 (su 2 separati bollettini) intestato a “Dipartimento Trasporti Terrestri” – Imposta di bollo – Roma.


L’esame
Completato il corso bisogna sostenere un esame solo scritto, non esistono infatti nè prova orale nè prova pratica.
Per iscriversi all’esame bisogna presentare una richiesta firmata da un genitore o dal tutore, redatta su un modello apposito.
L’esame è costituito da una scheda contenente 10 domande da 3 risposte ciascuna (totale 30 risposte). Per rispondere a ciascuna risposta bisogna barrare una casella delle due opzioni disponibili, V o F, a seconda che si ritenga la risposta vera o falsa.
Il numero massimo di errori consentito è di 4 a scheda (quindi su 30 risposte) Non esiste una prova pratica nè una prova orale.
Chi viene bocciato all’esame può ripeterlo per un numero infinito di volte entro una anno dalla fine del corso. Passati 12 mesi deve rifare il corso.
Fino al superamento dell’esame NON si può guidare il motorino. Non succede infatti come nell’esqame per la patente A dove all’iscrizione viene rilasciato un foglio rosa per l’esercitazione alla pratica. Quando ci si iscrive al patentino NON viene rilasciato nessun foglio rosa perchè non esistendo un esame pratico, non occorre esercitarsi all guida ma solo imparare il Codice della Strada.


Cosa portare con sè
Il patentino è un documento senza foto, che va accompaganto sempre a un documento d’identità con foto. Per i minori di 15 anni, che non possono avere la carta d’identità bisogna portare con sè il passaporto o la carta d’identità per minori di 15 anni.


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